La primavera è ufficialmente iniziata, le giornate si allungano e sono accompagnate da un intiepidirsi delle temperature. Questo è il clima ideale per il risveglio della vegetazione. L’erba spenta dell’inverno lascia il posto a quella verde brillante e rigogliosa, molto amata dai cavalli perché tenera e dolce. L’erba primaverile, infatti, è ricca di proteine e di zuccheri (che si trovano soprattutto nella parte bassa dello stelo accanto alla base della pianta) e povera di fibre, dal momento che queste ultime tendono ad accumularsi quando la pianta è già in crescita avanzata. Le specie di erba più adatte all’alimentazione dei cavalli sono il loietto permanente, il fleo dei prati e la festuca rossa, ma anche alcune malerbe come poa e gramigna possono essere ben tollerate, a patto che la quantità nell’erbaio sia controllata.

Ma la tanto amata erba può avere controindicazioni per il nostro cavallo?

Purtroppo sì, per svariati motivi:

  1. quantità eccessiva ingerita: per evitare difficoltà digestive è bene inserire gradualmente il cavallo al pascolo (da pochi minuti a più ore) per abituare la flora intestinale alla corretta assimilazione dell’erba fresca. Poniamo attenzione a tutti i casi in cui c’è predisposizione all’insorgenza di coliche;
  2. zuccheri: in primavera l’erba è ancora bassa, quindi i cavalli tendono in questa fase ad ingerire un’alta quantità di zuccheri. Attenzione quindi in tutti quei casi di sensibilità ad un livello troppo alto di questo nutriente (come insulino-resistenza) o nei soggetti che soffrono di laminiti;
  3. energia: se il nostro cavallo è particolarmente nevrile, un accesso consistente al prato potrebbe agitarlo particolarmente creando difficoltà nella sua gestione, poiché maggiori zuccheri equivalgono a più energia disponibile per l’animale;
  4. diffusione del trifoglio: questa pianta utilizza l’amido come carboidrato di riserva, quindi la sua presenza nel pascolo dovrebbe essere limitata, in quanto i suoi elevati livelli di amido crudo rischiano di passare indigeriti alla seconda parte dell’intestino e causare fermentazioni anomale che possono aumentare il rischio di coliche.

Consigli nutrizionali in primavera

Sebbene il cavallo abbia accesso al pascolo, resta comunque necessario somministrare giornalmente fibra da fieno per stabilizzare la microflora intestinale, evitando quindi di sostituire completamente il fieno con l’erba fresca. Il fieno ideale dovrebbe avere un valore molto basso di zuccheri e alto di fibre digeribili. Utile alla microflora intestinale è, inoltre, la somministrazione di lieviti vivi, che abbasserà anche la probabilità di contrarre coliche.

Per garantire la giusta quantità di fibra digeribile giornaliera ed ottimizzare la motilità intestinale integra nella razione FIBER SCREEN.

 

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