L’endurance è uno tra gli sport più diffusi al mondo, praticato principalmente da cavalli di razza araba, ed è caratterizzato da corse di resistenza su distanze che possono variare dai 30 ai 160 km. Lungo tutto il percorso di gara il benessere di questi animali viene controllato costantemente per tutelare la loro salute, poiché lo sforzo richiesto è elevato. Non esistono competizioni equestri simili e per questo motivo i cavalli che praticano questa disciplina hanno dei fabbisogni nutrizionali estremamente specifici. Vediamo quali.

ENERGIA

I fabbisogni energetici sono molto elevati e, per fare fronte a gare così lunghe, i cavalli vanno ad utilizzare anche le loro riserve corporee: per questo motivo questo nutriente va anche stoccato. Nel corpo lo stoccaggio avviene in due modi:

• attraverso il glicogeno muscolare ed epatico, la riserva di carboidrati;

• mediante i grassi, immagazzinati in vari tessuti del corpo.

Risulta fondamentale quindi fornire con la dieta il giusto apporto di carboidrati e grassi per permettere al cavallo di avere l’energia sia prontamente utilizzabile che disponibile a lungo termine. Per questo motivo per i cavalli da endurance è fondamentale considerare anche la condizione corporea: se i cavalli troppo magri non hanno abbastanza riserve, è altrettanto vero che un cavallo con troppe riserve energetiche, soprattutto adipose, tende a diventare eccessivamente pesante e a non riuscire appieno nella termoregolazione e dissipazione del calore in eccesso durante il movimento.

Per quanto riguarda i fabbisogni, questi variano a seconda di allenamenti, gare e tempi di riposo, ma si è visto che un cavallo che pesa 450 kg richiede all’incirca 30 Mcal di energia digeribile al giorno per mantenere un’adeguata condizione corporea.

FIBRA

Un’adeguata alimentazione prevede il bilanciamento di tutte le componenti nutrizionali, ma per il cavallo da endurance la fibra riveste un ruolo particolarmente importante. Questo nutriente, infatti, oltre a preservare la corretta funzionalità intestinale, contribuisce anche a diminuire gli effetti delle perdite di sudore durante uno sforzo prolungato. Secondo vari studi dell’università del Kentucky, infatti, i cavalli che consumano diete ad elevati contenuti di fibra, hanno molti più liquidi nel tratto intestinale, a supporto della teoria secondo la quale la fibra riesce a trattenere i liquidi nel corpo. Si pensa che questi liquidi vengano assorbiti al bisogno durante l’attività fisica, aiutando il cavallo a mantenere la corretta idratazione e il giusto bilanciamento elettrolitico.

PROTEINA

La razione di un cavallo da endurance richiede il 10-12% di proteine. Questa quantità è necessaria per coprire i fabbisogni, ma bisogna porre attenzione a non eccedere, poiché l’azoto non utilizzato viene escreto con le urine. Se il cavallo incrementa la produzione di urina, aumentano anche le perdite di acqua, con effetti negativi sull’idratazione.

 

Per i cavalli che praticano questa disciplina, dunque, è ancora più importante il supporto di un nutrizionista specializzato per formulare una dieta in grado sia di soddisfare i fabbisogni che di ridurre le carenze. Questo perché non solo è necessario garantire l’andamento delle performance, ma anche cercare di ridurre al massimo l’incidenza delle problematiche metaboliche che andrebbero a compromettere il benessere di questi splendidi esemplari.

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