La gestazione è una fase molto delicata per la fattrice, dal momento che, oltre a soddisfare i propri fabbisogni, deve garantire anche la corretta crescita del feto e, spesso, allattare il puledro precedente. Una gestione alimentare adeguata al periodo permetterà dunque di far nascere un puledro in ottima forma e di preservare la salute della fattrice, preparandola anche al parto e al successivo periodo della lattazione.
Per quanto riguarda l’alimentazione, fino al 5° mese di gravidanza la formazione di nuovi tessuti è piuttosto limitata e per questo i fabbisogni sono paragonabili a quelli di un cavallo in mantenimento o in lavoro leggero. Dal 6° mese fino al parto, invece, la formazione di nuovi tessuti diventa sempre più importante e per questo i fabbisogni nutrizionali aumentano notevolmente.

Quali elementi considerare per la corretta alimentazione della fattrice nella seconda metà della gestazione?

PROTEINE: sono necessarie per il mantenimento della massa magra della fattrice e per lo sviluppo del feto. Questi nutrienti sono contenuti anche nel fieno, ma data la sua qualità molto variabile e dal momento che più il feto aumenta le proprie dimensioni, meno spazio resta a disposizione del tratto digerente, si rende necessaria la concentrazione della dieta per permetterle di soddisfare i fabbisogni, integrando al fieno l’aggiunta di un mangime. Dall’altro lato le proteine contenute nel fieno non apportano tutti gli amminoacidi essenziali necessari e per questo si rivela fondamentale integrarli.

ENERGIA: il fabbisogno energetico della fattrice aumenta soprattutto a partire dal 3° trimestre di gravidanza per lo sviluppo della placenta, con il raggiungimento di un picco durante gli ultimi 60 giorni prima del parto, il periodo di maggiore crescita del feto. Anche il fieno fornisce energia, ma non abbastanza per soddisfare le grosse richieste della fattrice, quindi risulta necessaria l’integrazione con mangimi che contengono cereali.

OLIGOELEMENTI: i minerali utili alla fattrice sono solitamente contenuti nei foraggi, a parte rame e zinco, che spesso sono carenti. Per questo una loro aggiunta alla dieta è assolutamente necessaria. In particolare il rame contribuisce alla corretta formazione dell’apparato scheletrico dei puledri ed è stato dimostrato che i puledri nati da fattrici che hanno assunto un’integrazione di rame hanno avuto un’incidenza inferiore di osteocondriti.

VITAMINE: purtroppo nei foraggi la quantità delle vitamine può variare di molto. Per quanto riguarda le vitamine B, D e K, queste sono prodotte anche direttamente dal cavallo, quindi i fenomeni di carenza sono molto rari. Le vitamine A ed E, invece, derivano solo dall’alimentazione: assicurare la loro presenza nella dieta è quindi d’obbligo. Puledri nati con carenza di vitamina A hanno manifestato molti problemi respiratori, mentre carenze di vitamina E possono portare a problemi nelle difese immunitarie.

Per assicurare alla fattrice il corretto apporto di nutrienti durante la gravidanza si può aggiungere al fieno BREED COMPLETE Cortal, oppure il nucleo BREED Cortal nel caso si utilizzi già un mangime di mantenimento o un mix di cereali. Essi forniscono il corretto apporto di amminoacidi essenziali, energia sotto forma di amido predigerito, oligoelementi, vitamine, con un ulteriore apporto di antiossidanti e lieviti vivi per contrastare lo stress e garantire il benessere di fattrice e puledro.

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