La laminite, o podoflemmatite, è un’infiammazione delle lamine cornee e dermiche. Esse si trovano all’interno dello zoccolo e nei casi gravi provoca il distacco delle lamine dall’osso podalico. Si tratta di una malattia che provoca zoppia nel cavallo.

Le cause possono essere varie:

  • una dieta troppo abbondante e troppo ricca di carboidrati
  • l’ingestione di grandi quantità di acqua fredda quando il cavallo è accaldato,
  • lavoro prolungato su terreni duri,
  • ritenzione della placenta nella fattrice,
  • intossicazione da farmaci corticosteroidi,
  • obesità,
  • infezioni non curate,
  • coliche,
  • zoppia,
  • morbo di Cushing,
  • cura degli zoccoli inadeguata.

Questa patologia viene classificata in acuta, sub-acuta e cronica. In fase acuta i sintomi sono evidenti dopo 12-48 h e comprendono segnali comportamentali come depressione, inappetenza, dolore durante l’attività fisica e assunzione di posizioni anomale. Possono verificarsi anche dei cambiamenti negli zoccoli: crescere in modi anomalo, creando degli strani anelli, essere friabili o sgretolarsi e presentare una temperatura più alta.

Il cavallo entra in fase sub-acuta dopo tre giorni, ed i sintomi sono molto simili alla fase precedente, con aumento del battito cardiaco e cambiamenti nell’andatura. Un atteggiamento tipico è quello di oscillare sulle zampe posteriori, cercando di spostare la maggior parte del peso sui talloni, dando l’impressione di essere inclinato all’indietro. In questa fase sono ancora buone le possibilità di recupero del cavallo.

La fase cronica della malattia è dovuta alla parziale rotazione della III falange e danno permanente della struttura delle lamine dermiche, che compromette l’attività dell’animale.

Nella fase acuta è ancora possibile trattare efficacemente la patologia: rimuovendo subito la causa scatenante ed evitando di somministrare carboidrati, sferrando subito il cavallo e ponendolo sul morbido, meglio sulla sabbia, trattando l’animale per il dolore con l’uso di antinfiammatori non steroidei, ripristinando la circolazione nel piede alternando docce fredde e impacchi caldi. Purtroppo non c’è ad oggi alcuna cura per la laminite cronica.

Come prevenire la laminite con l’alimentazione?

L’apparato digerente del cavallo non è efficiente nella digestione degli amidi, soprattutto se somministrati in forma cruda o semi-cotta, come da tradizione. Evidenze scientifiche dimostrano che l’amido che proviene da cereali cotti ad alte temperature (estrusi) sia già pre-digerito dal cavallo, aumentando moltissimo la sua digeribilità. La digestione dell’amido estruso avviene infatti nell’intestino tenue anziché nel cieco e questa sede diminuisce fortemente il verificarsi di fermentazioni anomale che causano disturbi digestivi come le coliche e possibili laminiti.

E’ inoltre necessario fare attenzione ai foraggi che si utilizzano, alcuni presentano un contenuto in zuccheri troppo elevato (erba primaverile e autunnale).

Avvalersi del supporto di un nutrizionista esperto è fondamentale per conoscere i prodotti alimentari che possono diminuire di molto l’insorgenza di questa patologia.

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